Disinfestazioni

Con l’impiego dei migliori prodotti in commercio e tecniche di lotta mirata ed integrata atte a colpire solo gli infestanti bersaglio, Centro Veneto Disinfestazioni esegue interventi di disinfestazione contro mosche, zanzare, vespe, zecche e pulci, cimici dei letti e cimici verdi, formiche, blatte e scarafaggi, insetti delle derrate alimentari e tutti quegli infestanti che recano pericolo all’uomo, gli animali e piante.


Insetti delle derrate

INSETTI DELLE DERRATE


BLATTE E SCARAFAGGI

BLATTE E SCARAFAGGI


ZANZARE

ZANZARE


MOSCHE

MOSCHE


VESPE E CALABRONI

VESPE E CALABRONI


ZECCHE

ZECCHE


PULCI

PULCI


CIMICI DEI LETTI

CIMICI DEI LETTI


CIMICI VERDI

CIMICI VERDI


FORMICHE

FORMICHE


PROCESSIONARIA DEL PINO

PROCESSIONARIA DEL PINO

La disinfestazione è l’insieme di operazioni volte a prevenire, eliminare o ridurre l’infestazione di parassiti. Il problema delle infestazioni di insetti è solitamente molto fastidioso, ma soprattutto può rappresentare un serio rischio igienico-sanitario per ogni essere coinvolto, sia umano che animale. Inoltre ad essere pericoloso non è solo l’infestante di per sé, ma anche le sue deiezioni; al solo contatto possono veicolare batteri e malattie.

C.V.D. esegue interventi di disinfestazione mirati e articolati nelle seguenti fasi:

  • Monitoraggio, cioè definizione del problema, mediante studio dell’ambiente, valutazione dei parassiti presenti, pianificazione del piano di lotta;
  • Lotta all’infestante con mezzi e metodologie adattabili caso per caso;
  • Ove necessario si procede alla “fase di controllo” per assicurare la buona riuscita dell’intervento e rilasciare la documentazione necessaria a seconda delle normative vigenti.

Con l’utilizzo dei migliori prodotti in commercio e l’adozione di tecniche di lotta mirata ed integrata atte a colpire solo gli infestanti bersaglio, interveniamo contro insetti striscianti e volatori; in particolar modo gli insetti delle derrate alimentari, blatte e scarafaggi, zanzare, mosche, vespe e calabroni, zecche e pulci, cimici dei letti e cimici verdi, formiche, e quei parassiti dannosi per le piante quali la processionaria del pino, galerucella dell’olmo, affidi, cocciniglia ecc..

INSETTI DELLE DERRATE ALIMENTARI

INSETTI DELLE DERRATE

Tutte le derrate alimentari sono soggette all’attacco di molte specie di insetti; nello specifico, parlando di insetti delle derrate facciamo riferimento alle seguenti specie:

Lepidotteri:

    • Tignole: specie di farfalle tutte di piccole dimensioni con apertura alare intorno a 1,5-2,5 cm, che si nutrono allo stadio di larva di derrate alimentari, soprattutto cereali e farine, o prodotti derivati; tra queste la “tignola fasciata” (Plodia interpunctella), “tignola grigia” (Ephestia kuehniella), “tignola del riso” (Corcyra cephalonica), “tignola della farina” (Pyralis farinalis).

Coleotteri:

  • Dermeste del lardo: infesta numerosi alimenti di origine animale con le larve.
  • Anobio del tabacco e del pane: attacca con le larve numerosi tipi di derrate alimentari (spezie, semi, tabacco, farine e derivati) e possono penetrare anche in confezioni apparentemente chiuse.
  • Silvano, infesta con le larve farine o semi già spezzati da altre specie infestanti.
  • Tenebrione mugnaio: le larve si nutrono di farine e derivati.
  • Tribolio, si nutre di farine che assumono odore sgradevole e colorazione rosa-bruno.
  • Punteruolo del grano o calandra, dotato di un rostro allungato che gli permette di attaccare cariossidi di cereali.

Gli infestanti delle derrate alimentari vivono all’interno degli alimenti destinati al consumo umano. Per la lotta contro tali infestanti, C.V.D. adotta processi di gestione incentrati su tre aspetti principali per garantire la soluzione più efficace. Questi coinvolgono attività di Prevenzione, Ispezione e Controllo (I.P.M. – Integrated Pest Management). Viene quindi predisposto un personalizzato piano di monitoraggio e controllo di questi insetti avvalendosi di trappole e sistemi di monitoraggio a feromoni installati nei punti sensibili individuati. I nostri interventi assicurano il minimo impatto sui tuoi processi lavorativi, e il pieno rispetto delle norme sulla salute, sicurezza e sui requisiti richiesti dai regolamenti in materia alimentare.

BLATTE E SCARAFAGGI

BLATTE E SCARAFAGGI

Appartenenti all’ordine dei Blattodei, questi insetti hanno forma più o meno ovale, schiacciata dorso-ventralmente e variano nella colorazione da molteplici varietà di marrone al nero. Sul capo si trovano un paio di antenne lunghe e filiformi, 2 larghi occhi e la bocca dotata di apparato masticatore. Lo scudo dorsale posto sul torace copre la base della testa e delle ali. Le specie rilevanti nelle infestazioni sono essenzialmente 4: Blattella germanica, Supella longipalpa (di dimensioni inferiore ai 2cm), Periplaneta americana e Blatta orientalis (fra 3 e 4cm). Le prime due specie sono di colore giallo ocra ed infestano prevalentemente ambienti dedicati alla distribuzione alimentare e domestici. La Periplaneta americana si distingue per il suo colore rosso cuoio e dalla presenza di ali che coprono interamente l’addome negli adulti; la Blatta orientalis invece appare di solito più scura e negli adulti le ali non arrivano a coprire interamente l’addome. Queste ultime due specie più grandi tendono in genere ad infestare ambienti sotterranei, fogne e scantinati oltre agli ambienti domestici.

Il nostro intervento di disinfestazione contro Blatte e Scarafaggi inizia con una prima visita ispettiva; l’indagine consente al nostro tecnico professionista Pest Control di conoscere il problema e di apprenderne le criticità.
C.V.D. interviene con i migliori prodotti biocidi a base di piretroidi tramite l’ausilio di specifiche attrezzature quali irroratori professionali a mano, nebulizzatori spalleggiati o nebulizzatore autocarrato attrezzato di Termo-Fog Aerosol: potente sistema a termo-nebbia che produce una finissima nebbia aerosol con enorme potere di diffusione e penetrazione per il trattamento delle reti fognarie.
Altra soluzione indicata per le aree interne, è l’impiego di biocida in gel; a lunga persistenza, basso impatto ambientale, nessun odore e nessun rischio di intossicazione per esseri umani e animali; tale prodotto consente le operazioni di disinfestazione senza dover abbandonare le aree interessate al trattamento consentendo cosi il normale svolgimento delle attività lavorative.

LE ZANZARE

Le zanzare sono insetti appartenenti all’ordine Ditteri, al sott’ordine Nematoceri e alla famiglia Culicidae. Sono Ditteri ematofagi poiché le femmine necessitano del pasto di sangue per completare il ciclo biologico. L’attuale fauna di zanzare ematofaghe non è molto vasta; finora ne sono state descritte poco meno di 3000 specie, di cui un centinaio appartenenti alla fauna europea. Di queste, oltre 60 sono presenti o segnalate in Italia.
Le specie italiane vengono divise in due sottofamiglie: Anophelinae, con il solo genere Anopheles e Culicinae, rappresentate da vari generi, tra cui i più comuni sono i generi Aedes, Ochlerotatus, Culex e Culiseta.

Le zanzare sono insetti a metamorfosi completa; raggiungono lo stadio di immagine (insetto adulto) attraverso le fasi di uovo, larva e pupa (o ninfa). Queste fasi sono obbligate all’ambiente acquatico, mentre la fase adulta è obbligata all’habitat terrestre, in nicchie ecologiche preferenziali a seconda delle diverse specie. La durata della loro vita è strettamente correlata alle condizioni ambientali, alla temperatura e all’umidità in particolare. Più elevato è il valore della temperatura, entro il limiti di massima della specie, tanto più rapido è il succedersi del ciclo vitale.

La zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens)

ZANZARE

Al di la delle numerose specie di zanzara presenti sul territorio nazionale, quelle con cui l’uomo viene maggiormente a contatto, sono principalmente la Culex pipiens e l’Aedes albopictus.
La Zanzara Tigre (Aedes albopictus), è approdata in Italia nel 1990 con il commercio dei copertoni usati, è ormai ben adattata ai nostri ambienti.
Dal punto di vista estetico, la Zanzara Tigre si distingue molto bene dalla Zanzara Comune per la livrea “tigrata”. L’adulto, infatti, ha un corpo nero con striature bianche su capo, torace, addome e zampe. Le sue dimensioni sono comprese tra i 4 e i 10 mm.
Il ciclo vitale della Zanzara Tigre, come di tutte le zanzare, comprende 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Le uova sono nere e lunghe circa mezzo millimetro. Le larve, che crescono e si sviluppano in acqua, quando non disturbate, stanno appena sotto la superficie e respirano col sifone. L’adulto, infine, conduce vita aerea. Particolarmente aggressiva, la Zanzara Tigre è attiva anche in pieno giorno. Nonostante possa pungere anche uccelli, rettili e perfino anfibi, l’esemplare femmina attacca preferibilmente l’uomo procurando pomfi e irritazioni fastidiose. Dato che non vola molto in alto, tende a pungere soprattutto le gambe degli esseri umani.
Gli adulti solitamente prediligono spazi aperti, ambienti freschi e ombreggiati e trovano soprattutto rifugio tra l’erba alta, le siepi e gli arbusti. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati riscontrati numerosi casi di infestazione anche in zone assolate come i parcheggi dei supermercati o nelle aree industriali, dove ci sono pochi alberi.
Inizialmente, si riteneva che la Zanzara Tigre non si spostasse più di poche decine di metri. Recenti studi hanno dimostrato, al contrario, che è in grado di effettuare spostamenti anche di centinaia di metri, avvicinandosi al chilometro.
Le infestazioni di Zanzara Tigre possono essere monitorate e contenute tramite una mirata e costante attività di controllo dei focolai larvali in aree pubbliche e giardini privati, adottando tutti gli accorgimenti necessari ad eliminare i ristagni d’acqua presenti ed eseguendo specifici trattamenti antilarvali nelle caditoie.

Principale vettore del West Nile Virus, la Zanzara Comune (Culex pipiens) può contagiare anche l’uomo in caso di puntura da esemplare infetto. L’adulto ha il corpo lungo da 5 a 7mm; nella femmina l’addome, di colore bruno, si deforma aumentando di dimensioni quando l’insetto si nutre di sangue. Dotata di sensori che le permettono di localizzare le proprie prede captando le emissioni termiche, la CO2 e alcuni odori che esse emettono, la Zanzara Comune punge principalmente di notte. La femmina di questa specie punge l’uomo e gli animali per nutrirsi del sangue che le è indispensabile per la produzione di una quantità ottimale di uova (fino a circa 200 per ogni deposizione), che verranno deposte sulla superficie di acque stagnanti, anche in volumi molto ridotti di acqua. Tali uova sono raggruppate in strutture a piattaforma dette “a navicella” che somigliano a piccole zattere con i bordi sopraelevati. Questa specie predilige acque piuttosto calde e stagnanti, ma si può trovare anche in ambienti ombreggiati, all’interno di pozze, scoli e fossi ricchi di materiale organico.
A tal proposito, C.V.D. interviene con trattamenti antilarvali volti al controllo dei focolai in aree pubbliche e giardini privati. Ove necessario la nostra ditta esegue interventi adulticidi con attrezzature atomizzatrici all’avanguardia al fine di eliminare o contenere questa tipologia di infestante.

LE MOSCHE

MOSCHE

La mosca è un insetto dell’ordine dei Ditteri, appartenente alla famiglia dei Muscidi. Si riproduce deponendo le uova all’interno di qualsiasi materiale di natura organica in decomposizione. Il ciclo biologico varia approssimativamente dai 10 giorni (con una temperatura di ca.35°) ai 50 giorni (con una temperatura di ca. 15°) e si svolge attraverso 4 stadi: uovo, larva, pupa ed adulto.
Una mosca in condizioni ambientali adatte è in grado di vivere in media 8-10 giorni durante i quali è in grado di deporre fino a 1000 uova. L’insetto adulto usa una proboscide raspante per nutrirsi. I cibi solidi vengono prima cosparsi di saliva per essere sciolti e poi succhiati con la proboscide stessa. Sebbene siano mosche domestiche, generalmente confinate alle abitazioni umane, questi insetti possono volare per alcuni chilometri dal luogo in cui sono nate. Sono attive solo durante le ore diurne e di notte riposano negli angoli delle stanze o sospese al soffitto.

Questo infestante è un potenziale agente per la trasmissione di infezioni enteriche, quali dissenterie, diarree infantili, febbri tifoidi e altre salmonellosi, colera e malattie infettive, come l’epatite virale. Vengono in contatto con substrati infetti (feci, escreti, ecc.) e contaminano meccanicamente il cibo e gli utensili dell’uomo trasportandovi agenti patogeni quali batteri, virus, protozoi, uova di elminti; questi possono essere veicolati sia esternamente (con l’apparato boccale, la peluria delle zampe e del corpo), sia internamente, nell’esofago o nel tratto intestinale dell’insetto.
Oltre alla capacità di trasportare agenti patogeni le mosche sono in grado di causare grossi fastidi legati semplicemente alla loro presenza fisica (azione molesta). Inoltre quando vengono raggiunte alte densità di mosche all’interno dei ricoveri zootecnici, ne conseguono seri danni economici come la ridotta produzione di latte da parte del bestiame infastidito.

C.V.D. è in grado di eseguire un sistema di disinfestazione mirata contro le mosche con interventi di lotta integrata comprendente un programma di trattamenti associati a sistemi di cattura qualitativa e accurata gestione di letame e lettiere. Tali tipologie di interventi si sono dimostrati efficaci in molti allevamenti tanto da ridurre considerevolmente il ciclo larvale delle mosche.

Per difendersi invece dall’azione molesta causata dalla presenza delle mosche, C.V.D. propone l’utilizzo di appositi elettroinsetticidi a piastra collante e/o l’installazione di trappole contenenti apposito attrattivo alimentare.

VESPE e CALABRONI

VESPE E CALABRONI

Appartenente all’ordine degli Imenotteri Aculeati, le Vespe e i Calabroni vivono in colonie formate da alcune decine a migliaia di individui e nei nostri climi sono presenti solamente durante la stagione calda (da aprile ad ottobre). Sono insetti estivi che scompaiono durante i periodi freddi. Solo le regine, femmine fecondate,dopo avere superato l’inverno in un luogo riparato, fondano la colonia nella tarda primavera. La loro prima attività consiste nella costruzione del nido o favo. I nidi sono facilmente riconoscibili dal loro colore caratteristico, simile al cartone, e dalla presenza di cellette esagonali. In genere vengono costruiti all’interno di cavità naturali come quelle degli alberi, o all’interno di manufatti (sottotetti, canne fumarie, cassonetti, infissi, ecc.). Alcune vespe, in particolare la Vespula germanica, approfittano delle cavità create da altri animali (arvicole e talpe) per costruire il nido nel terreno. Le Vespe possono infestare particolarmente gli ambienti urbani quando non vengono correttamente smaltiti i residui alimentari o in ambiente rurale ricchi di colture frutticole mentre i calabroni vivono di preferenza nei boschi di latifoglie a bassa e media quota, ma si adattano bene anche alle zone di campagna e suburbane purché con buona presenza di aree alberate e semi naturali. Queste specie sono pericolose quando ci si avvicina troppo al nido ossia quando sentono minacciata la loro colonia; in questo caso diventano aggressive e vi è il rischio di essere attaccati e punti anche da più individui contemporaneamente. Le persone che vengono punte accuseranno sintomi di breve durata, tra cui dolore acuto, arrossamento, prurito o bruciore nella parte colpita. A volte però,in soggetti più sensibili, potrebbero manifestarsi delle reazioni allergiche importanti fino a raggiungere anche lo shock anafilattico; in questo caso occorre recarsi, il prima possibile, al pronto soccorso.

C.V.D., a seguito di un’attenta analisi e dopo aver individuato la posizione del nido, esegue la disinfestazione di Vespe e Calabroni mediante l’applicazione di prodotti a base di piretroidi con elevato potere abbattente degli insetti. Gli interventi vengono effettuati preferibilmente nelle prime ore della giornata quando gli insetti sono all’interno o in prossimità del nido; questo consente di colpire tutti gli adulti e di operare in modo sicuro.

E’ utile sapere che le Api, invece, sono una specie protetta e non possono essere debellate ma rimosse da personale specializzato.

LE ZECCHE

ZECCHE

Le zecche sono artropodi adattati alla vita parassitaria. Si comportano pertanto da parassiti esterni di mammiferi, uccelli e rettili e da questi ricavano, pungendo e succhiando, il sangue necessario al loro sviluppo. Si suddividono in due gruppi ben distinti: gli Ixodidi (zecche a corpo duro) e gli Argasidi (zecche a corpo molle). Le zecche molle e le zecche dure si differenziano sotto molti aspetti estetici e caratteriali. Ad esempio la zecca molle compie pasti di sangue della durata limitata, la zecca dura rimane ancorata sul corpo dell’ospite per parecchi giorni. La zecca molle può deporre fino a 200 uova mentre la zecca dura arriva addirittura a 10.000. Entrambi i gruppi sono importanti vettori di agenti patogeni pericolosi per l’uomo ed altri animali. Dal punto di vista sanitario un’infestazione di zecche, oltre ad essere dolorosa e fastidiosa sia per gli animali ma soprattutto per gli esseri umani, può veicolare molteplici patologie. Le zecche sono vettori di agenti eziologici, come la babesiosi, la rickettsiosi, la TBE, la borreliosi etc; una delle malattie più note trasmesse dalle zecche è la malattia di Lyme.
La fase di prevenzione è indispensabile per non promuovere lo sviluppo delle zecche. Una profonda ispezione unita ad una buona disinfestazione ambientale è la migliore arma contro un’infestazione di tale parassita. Per mantenere alto il livello igienico di parchi e giardini destinati ai nostri amici animali è importante e fortemente indicato la buona gestione di queste zone bonificandole periodicamente per evitare che diventino un focolaio di infestazioni sia per gli animali che per le persone. La ditta C.V.D. esegue una disinfestazione specifica, utilizzando formulati a base di piretroidi sinergizzati a lunga persistenza. È bene ripetere gli interventi ad intervalli ripetuti nel corso del tempo.

Importantissimo è trattare gli animali domestici con apposti prodotti antiparassitari (approvati per uso veterinario), specialmente all’arrivo della primavera e durante l’estate, ed eseguire loro regolari vaccinazioni contro le comuni infezioni trasmesse dagli ecto-parassiti.

LE PULCI

PULCI

Le pulci appartengono all’ordine dei sifonatteri (Siphonaptera), questo termine indica che si tratta di insetti dotati, allo stadio adulto, di apparato boccale pungente-succhiante (sifon) e privi di ali (atteri). Pertanto sono insetti ematofagi privi di ali i cui adulti necessitano del sangue dell’ospite per attuare la riproduzione. Gli ospiti sono individuati tra gli animali a sangue caldo. Le uova sono ovali di colore bianco perlaceo, le larve biancastre vermiformi, mentre l’adulto è bruno-nerastro e raggiunge dimensioni massime di 2,0-3,0 mm.
Gli adulti di pulce vivono a contatto dell’ospite specifico (cani, gatti, muridi). In caso di assenza di ospiti vive nel suolo aspettando l’ospite primario per poi attaccarlo. Pupe e larve di pulci vivono nel suolo (pavimento tappeti, moquette, cucce di animali, ecc.) così come gli adulti in attesa dell’ospite primario. E’ quindi fondamentale una costante e continuativa pulizia negli ambienti più favorevoli allo sviluppo dell’insetto e un trattamento con presidi veterinari degli animali vettori.
Le pulci con cui l’uomo viene più diffusamente in contatto sono la pulce del gatto (Ctenocephalides felis) e la pulce del cane (Ctenocephalides canis). Meno frequente la pulce dell’uomo (Pulex irritans) e la pulce del pollame (Echidenofaga gallinacea).
Le pulci rivestono importanza medica e veterinaria per due motivi:

  • irritazione cutanea a seguito della puntura;
  • possibilità di fungere da vettore di importanti malattie.

Oltre alla trasmissione di agenti patogeni le pulci possono causare con le loro punture una dermatite allergica. La dermatite allergica è un malattia immunologica dovuta alla reazione nei confronti degli antigeni presenti nella saliva iniettata. Gli eventuali animali (cani, gatti) infestati devono essere sottoposti a specifici trattamenti con formulati appositi (approvati per uso veterinario).
L’ambiente inoltre deve essere reso non idoneo all’insediamento di animali selvatici che possono essere portatori di nuove pulci. Nell’esecuzione di una disinfestazione contro le pulci è utile sapere che le pulci adulte rappresentano solo una piccola parte (quella visibile) dell’intera popolazione presente nell’area infestata. La maggior parte dell’infestazione è infatti costituita da pulci allo stadio di uova, larve e pupe, che non si vedono.

La ditta C.V.D. è in grado di intervenire eseguendo mirati interventi di disinfestazione necessari per liberare i vostri ambienti dalle pulci attraverso anche l’igienizzazione e la disinfestazione preventiva. Il nostro Responsabile Tecnico opera partendo da uno studio dettagliato dell’ambiente in cui è attiva l’infestazione, ne individua i focolai di partenza ed esegue successivamente il trattamento con l’utilizzo di metodi e attrezzature all’avanguardia. È bene ripetere gli interventi ad intervalli ripetuti nel corso del tempo. Disinfestare dalle pulci un ambiente significa innanzitutto conoscere il parassita ed i suoi comportamenti.

LE CIMICI DEI LETTI (Cimex-lectularis)

CIMICI DEI LETTI

La Cimex lectularis appartiene all’ordine degli Hemiptera, sottordine Heteroptera, famigia Cimicidae, genere Cimex. Le forme adulte sono di colore bruno–rossiccio con corpo lucido e appiattito e misurano da 5 a 7 mm, le uova misurano circa 1mm, sono di colore biancastro, possono risultare macchiate per via delle feci di cui sono ricoperte; le ninfe di colore paglierino chiaro sono del tutto simili all’adulto anche se molto più piccole e soggette a 5 mute.
Si annidano prevalentemente nei materassi ma non è difficile identificarle anche in crepe, fessure, superfici rugose (legno), giunture di mobili, battiscopa, prese elettriche, scatole interruttori, dietro quadri, etc. Sono suscettibili di infestazioni le abitazioni civili, in particolare le camere da letto, gli alberghi, le carrozze dei treni, le cabine delle navi, ecc.. Sebbene le cimici siano potenziali vettori di malattie, esse attualmente non sembrano coinvolte nella trasmissione di alcun agente patogeno. Tuttavia essendo ectoparassiti, le loro punture provocano edemi ed eritemi locali pruriginosi. L’atto del grattarsi può causare infezioni secondarie nella zona edematosa.
Solitamente la Cimex lectularis si introduce nelle abitazioni mediante trasporto passivo, ovvero all’interno di valige, borse o vestiario. In caso di forti infestazioni può muoversi tra le diverse stanze prima colonizzando orizzontalmente un edificio (ad esempio tutto un piano) per poi trasmigrare verticalmente al piano successivo.

Per svolgere una efficace disinfestazione da Cimex lectularis la ditta C.V.D. agisce seguendo una corretta metodica che prevede tre fasi: Ispezione, Disinfestazione e Verifica. In casi di grosse infestazioni si può arrivare ad effettuare interventi intervallati nel tempo.

Ispezione: La principale procedura per l’ispezione è trovare ogni possibile luogo di nidificazione della Cimice dei letti. Le cimici hanno una forma molto piatta e si possono annidare in ogni crepa, preferendo aree isolate, buie e protette. Da effettuare dapprima una accurata ispezione dei materassi, facendo molta attenzione alle cuciture, valutare bene la base del materasso, la struttura del letto in particolare le assi di legno e sotto i bulloni di ancoraggio della rete. Dopo un’accurata ispezione del letto è opportuno valutare la testata del letto stesso, mobili e comodini vicino alla struttura, tutti i mobili della stanza (con particolare attenzione ai ripiani dove sono poste valige), oltre ad ispezionare attentamente telefoni, cuffie, monitor, libri, tappeti, pedane, divani, battiscopa, etc.; da non tralasciare infine i posti dietro i quadri, dietro specchi a muro oltre a tende e veneziane. Evidenziati tutti i punti di rifugio si ha a questo punto una più dettagliata visione del grado di infestazione e dei nascondigli adottati dalla Cimice dei letti nel nostro ambiente.

Disinfestazione: I trattamenti contro la cimice dei letti si eseguono mediante irrorazione di tutto l’ambiente e le zone evidenziate dall’ispezione usando pompe a bassa pressione con specifici biocidi. In seguito si può eseguire una fumigazione o una gassificazione degli ambienti per raggiungere ogni piccolo anfratto o crepa che possa risultare non trattato dal precedente intervento di irrorazione.

Verifica: Dopo circa una settimana dal trattamento è opportuno effettuare una verifica dell’ambiente e di tutti i luoghi prima identificati come infestati. In caso di assenza di Cimici si ha la risoluzione della problematica, se, al contrario si notano ancora individui vivi sarà necessario effettuare un secondo intervento come precedentemente illustrato.

In caso di forte infestazione in materassi, cuscini e altri luoghi di riparo può essere consigliabile, anche se oneroso, eliminare tale materiale e sostituirlo con del nuovo dopo aver effettuato la disinfestazione e verificato l’assenza di infestanti.

LE CIMICI VERDI

CIMICI VERDI

La cimice verde è un insetto fitofago appartenente alla famiglia dei Pentatomidae. Probabilmente originari dell’Etiopia, ormai sono diffusi in tutto il mondo. Come nella generalità degli Eterotteri, questo insetto possiede ghiandole odorifere che emettono un odore molto fastidioso allo scopo di allontanare il potenziale pericolo percepito. La cimice verde è molto dannosa per diverse specie di piante erbacee e alberi. Con le sue punture, infatti, causa la morte delle gemme floreali e il deperimento della pianta che diventa giallastra. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione del fitofago. Caratteristico delle cimici verdi è il loro tipico volo scoordinato e rumoroso e, come già accennato precedentemente, emettono un odore nauseabondo tale da suscitare fenomeni di insettofobia; in realtà, è assai raro che attacchino l’uomo mediante punture e che siano portatori di dimostrate malattie.

La ditta C.V.D. agisce contro questa tipologia di insetto, eseguendo specifici trattamenti di disinfestazione che prevedono l’applicazione di appositi insetticidi a base di piretroidi.

LE FORMICHE

FORMICHE

Le formiche sono degli insetti dell’ordine Hymenoptera. Tutte le formiche sono insetti sociali, vivono in colonie che solitamente comprendono una femmina (la regina), i maschi e le operaie. Alcune specie, per difendersi, sono dotate di pungiglione, altre spruzzano un acido formico aggressivo. Anche le mandibole delle formiche possono rappresentare un “arma” in quanto, essendo molto robuste ed affilate, possono provocare morsi dolorosi. Questi insetti infestano prevalentemente ambienti domestici, uffici, negozi, bar, pizzerie e ristoranti, ecc..

Scarsa pulizia ed igiene e mancata rimozione di residui alimentari sono le principali cause della presenza delle formiche all’interno degli edifici.

La disinfestazione definitiva delle formiche richiede un trattamento mirato; C.V.D. interviene impiegando i migliori prodotti insetticidi in commercio a base zuccherina o proteica. Il riconoscimento delle specie, è assai fondamentale per ricavarne informazioni sulla probabile localizzazione dei focolai.

PROCESSIONARIA DEL PINO: un problema sempre più attuale

PROCESSIONARIA DEL PINO

La Processionaria del Pino (Thaumetopoea pityocampa), temuto ospite delle Conifere, è un insetto distruttivo per le piante; allo stadio di bruco si nutre degli aghi dei pini e dei cedri, costruendo sulla chioma delle piante grossi e vistosi nidi biancastri. Le larve misurano circa 4 cm di lunghezza, sono ricoperte di peli urticanti e raggiungono di norma la maturità tra la fine di febbraio e aprile; periodo nel quale abbandonano definitivamente i nidi scendendo dalle piante lungo i tronchi e formano lunghe processioni in fila indiana per interrarsi successivamente ad alcuni centimetri di profondità, in attesa di trasformarsi in farfalle durante l’estate.

Questo insetto è estremamente pericoloso in quanto come difesa usa i numerosi peli urticanti al contatto con la pelle; la probabilità maggiore di incontrarla è nei mesi primaverili, tipicamente attorno a marzo-aprile, ma in alcuni casi fino a luglio ed oltre, quando le larve escono dai nidi. Si raccomanda, in questi periodi, di non avvicinarsi o toccare nidi e file di larve che abbandonano i pini e soprattutto di non effettuare interventi di lotta con mezzi di fortuna, senza idonei dispositivi di protezione individuale. Spesso il parassita è causa di gravi reazioni anche negli animali, molto spesso nei cani, che annusando il terreno possono venirne a contatto sviluppando reazioni anche gravi. L’eventuale ingestione può essere fatale.

La ditta C.V.D., per debellare tale infestante, interviene con due diversi metodi di controllo, quali:

  • Trattamenti antilarvali alla chioma volti a debellare tale infestante; questa tipologia di intervento è la più frequente spesso associata alla rimozione e distruzione finale dei nidi cotonosi in cui si sviluppano le larve;
  • Trappole di cattura a feromoni sessuali, dalle quali vengono emanate delle sostanze chimiche solitamente rilasciate dall’esemplare femmina per attirare il maschio durante il periodo dell’accoppiamento. Questo sistema può essere utile per confondere il maschio nella ricerca della femmina, evitando così l’incontro tra i sessi e quindi la fecondazione e la formazione di una nuova generazione di insetti fitofagi. Il periodo migliore per posizionare le trappole a feromoni è il mese di giugno.

Si ricorda che per la Processionaria del Pino è in vigore un Decreto Ministeriale di Lotta Obbligatoria (DM 30 ottobre 2007 – Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la Processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa).